Adulti e vaccinati

Campania 2021, in un comune con poche migliaia di anime come c’è ne sono tanti fuori dall’agglomerato metropolitano Napoletano, è da qualche giorno primavera nella zona rossa.

Sottofondo suggerito

In uno di questi piccoli paesini vive Carmelina, che abita nel centro storico dove le case sono le une vicine alle altre, dove il parcheggio per le auto non c’è e dove ci si può muovere solo in bici o a piedi.
Carmelina è una signora che ha da poco superato gli 80 anni, è arzilla e vive da sola da qualche anno, da quando le è morto il marito.

Certo c’è il covid, ma per fortunata hanno vaccinato gli over 70 e Carmelina sta ritornando a incontrarsi con qualche amica in casa, anche se c’è la zona rossa. In due o massimo in tre, tutte amiche e amici, che bevono un caffè e che chiacchierano dei tempi che furono, di quelli ci sono e di quelli che saranno.
Anche prima della vaccinazione c’erano queste chiacchierate, ma tutte a distanza, chi in casa affacciata alla finestra e chi fuori mentre andava a fare la spesa o mentre stava camminando per prendere un poco d’aria. Che l’udito è già quello che è, se poi ci aggiungiamo anche le mascherine, l’urlo diventa la norma.

Sempre in questo paesino vive Karina, una donna di origine ucraine che da quando è in Italia lavora come badante, accudendo i più anziani o dando una mano nelle pulizie alle signore più che adulte . In questo periodo sta lavorando proprio da Carmelina.
Karina di giorno da una mano alla signora, le pulisce la casa, le va a fare la spesa e quando c’è un amica di Carmelina, o qualcuno dei figli, non le dispiace trattenersi per un caffè e perché no qualcosa di dolce.
A Karina le è stata data solo una regola, quando si fanno le 19 deve preparare la cena. Carmelina si fa preparare la cena presto, perché ha una certa età e non può più mangiare tardi. E quindi Karina, ogni giorno, alle 19 prepara la cena e poi va via per ritornare la mattina successiva.

Tornando una sera dalla casa di Carmelina, dopo una doccia e dopo aver preparato da mangiare Karina si accorge di non trovare più il cellulare. Il cellulare lo usa per vedere i social, per scambiare i messaggi e, soprattutto, per rimanere in contatto con la sua famiglia in Ucraina.
Inizia a cercarlo nella borsa, nel bagno, per tutta casa ma non lo trova.. l’avrà lasciato sicuro da Carmelina, pensa.. lo deve andare a riprendere la mattina seguente che ormai si è fatta una certa ora.
Quella notte Karina si sveglia di continuo, è in pensiero per il suo cellulare. Si sveglia una prima volta, vede l’orologio e sono le 2 di notte. Poi si risveglia ancora e vede che sono le 5 e poi di nuovo le 5.10 e poi le 5.30.
Non riesce più ad addormentarsi, non sa che fare. Si gira e si rigira nel letto, è scocciata dal pensiero del cellulare e decide di farsi una camminata per distrarsi un po’. Fuori è ancora buio, ma fa nulla, il sonno ormai è andato, è troppo presto per fare qualsiasi cosa e a casa si scoccia di stare.

Presa la decisione, Karina esce di casa e inizia a farsi un giro. Si incammina per le strade del paese passando anche davanti casa di Carmelina, che ha la luce accesa. “Carmelina dice sempre che si sveglia alle 4 di notte, mi dice sempre che è colpa dell’età” pensa.
Continuando con il suo giro si ritrova nella strada principale del paese, la strada dove ci sono la maggior parte dei negozi del paese e dove di giorno c’è un bel via vai di auto. Proprio lì, a un certo punto vede la serranda del vecchio alimentare del sig. Gaetano leggermente alzata.
La serranda è abbassata da almeno 5 anni, da quando Gaetano è andato in pensione all’età di 68 anni e da allora non si era alzata più.
Karina si ricorda ancora il negozio, una grande stanza che apre sul giardino interno alla casa, dove abitavano il sig. Gaetano e la moglie.

Sottofondo suggerito

Karina avvicinandosi inizia a sentire una musichetta leggera, quasi impercettibile. Si gira intorno per capire da dove potesse venire e poi si accorge che la musica viene proprio da dietro la serranda. In più ci sono anche altri rumori, delle voci, ma non riesce a sentirli bene.
Incuriosita, mentre si stava abbassando per sbirciare, cade tra la serranda e il muro facendo un po’ di rumore.
Karina, d’instinto e impaurita, sentendo delle voci che iniziano a diventare sempre più vicine, si allontana correndo e si infila nella prima traversa che trova.
Mentre è nascosta lì, sente la serranda alzarsi, un paio di voci bisbigliare e poi la serranda ri-abbassarsi. Si riaffaccia e vede che ora la serranda è del tutto abbassata.

Decide di aspettare, qualcuno sempre uscirà e poi sono da poche passate le 6 di mattina e non ha nulla di meglio da fare.
E infatti, passano neanche 10 minuti e sente la serranda alzarsi. Si affaccia da dietro l’angolo e vede delle persone uscire: sono la signora Rosanna e la signora Giuseppina, delle amiche della signora Carmelina, che dopo un po’ esce anche lei da lì dentro!
Karina a questo punto è piena di curiosità per quello che stanno facendo lì così presto, non è certo periodo per le bottiglie di pomodori, pensa. Lo deve assolutamente domandare a Carmelina appena la vedrà, tra poche ore.

Fatte le 10, come tutte le mattine, Karina va da Carmelina per fare le pulizie.
Dopo un po’ iniziano a farsi una chiacchierata sul più e sul meno e a un certo punto scatta la fatidica domanda “Tutto bene stamattina? A che ora vi siete svegliata?” e la signora Carmelina risponde rimanendo sul vago: “Niente di che, le solite cose… colazione, un po’ di tv…ho solo le gambe un po’ doloranti”
A Karina le esce un sorrisino, poco più che un ghigno; la signora non le vuole raccontare nulla! Decide così, che la mattina successiva uscirà di nuovo per cercare di scoprire quello che fanno nell’ex negozio del sig. Gaetano.

Karina fatte le 6 prende la sua vecchia 600 e si apposta in una traversa vicina al negozio, si sente come se fosse in una missione alla Coliandro, quello che ogni tanto ha visto in TV.
Inizialmente vede passare solo qualche auto, sono le persone che la mattina iniziano a lavorare presto, ma a un certo punto vede il portone della casa del sig. Gaetano aprirsi e una macchina uscire.
Mentre l’auto esce, lei mette in moto a fari spenti la sua 600 e si avvia. E’ fortunata, riesce a passare davanti al portone prima che venga richiuso e non riesce a credere ai suoi occhi!


Inizia a ridere, qualche risatina ma poi non si trattiene più e inizia a ridire a squarcia gola, è da quando stava in Ucraina che non si sentiva così spensierata.

Che fareste voi vedendo una decina di over 70 organizzare una festa clandestina in piena notte?

Zona Gialla

Ultimo aggiornamento: 11-03-2021

La Campania passa da Zona Rossa a Zona Gialla

Ma ora che stiamo in #zonaGialla, possiamo tornare nei bar o dobbiamo continuare ad andare nei negozi #cinesi per far un po’ di acchiappanza? Chiedo per un amico… #istruzioniperluso #campania

#tedeschicizzare

Ultimo aggiornamento: 14-03-2021

De Luca, alias O’Governator, detta le regole per gestire il pericolo Covid in Campania

La verità è che #DeLuca ci vuole #tedeschicizzare: tornando da #lavoro (per chi l’ha) non andremmo più a casa per poi uscire, di solito verso le 22… no, dal lavoro andremmo direttamente a bere nei bar e nei locali, dalle 19 fino alle 21. Cacciati dal bar, sborzi e molesti, come i tedeschi all’Oktoberfest, andremo in pizzeria a prendere una bella pizza d’asporto…..e no sono già passate le 21…allora ca**o! torno a casa e me la faccio portare! Che almeno il #delivery(la consegna, o come dicono i tedeschi die Lieferung) è senza limiti di orario!#conLaMascherina

La Var, il Filone e la difesa

Ultimo aggiornamento: 11-03-2021

Quando andavo a scuola, spesso facevo filone, a volte perché erano belle giornate, altre volte perché non avendo studiato avevo paura di prendere 2,3 o nella migliore delle ipotesi 4. A volte mi veniva voglia anche quando avevo studiato e non mi spiegavo il motivo! Pensavo perché questa voglia? L’abitudine? Dopo molto tempo capii.
Era l’istinto di sopravvivenza, e già.
Pensando di aver studiato, abbassavo troppo la guardia e il mio istinto per difendermi mi voleva far saltare la scuola.
Per farvi capire faccio un esempio calcistico: le partite, a causa della var, hanno ormai  5/10 minuti di recupero, dove chi vince aspetta solo il fischio dell’arbitro e abbassa la guardia, mentre chi perde aumenta il ritmo cercando di segnare e infatti negli ultimi minuti si hanno sempre risultati inaspettati.
Fortunatamente il mio istinto mi proteggeva dalla debacle, le difese calcistiche un po’ meno.

Ps: so che è una paraculata, però è una simpatica scusa da poter usare :p

L’economia di Internet spiegata agli italiani medi.

Scrivo di tre concetti che per me sono le basi per capire come funzione l’economia del web e dei mestieri che ci girano intorno.

    1. Dire che il sito guadagna quando una persona ci naviga è come dire che il centro commerciale guadagna quando uno va a farsi una passeggiata.
      1. Ma se il sito è pieno di pubblicità?” Online ci sono due tipi di pubblicità: una come quella che vedi per strada dove si paga lo spazio, l’altra, che si chiama pay-per-click, fa guadagnare solo quando ci cliccate sopra.
    2.  Quando si fanno i siti web o le app ci vogliono (almeno) due ruoli professionali: il designer e lo sviluppatore. Il designer è quello che fa la grafica, lo sviluppatore è quello che fa funzionare il tutto.
      1. Perché non una sola persona? C’è chi riesce a fare entrambe le cose, ma di solito uno è più bravo in una sola, almeno per l’esperienza che ho avuto.
      2. Ma non servirebbe solo la grafica bella?” No! Per farvi capire il perchè, faccio una similitudine con una pizza. La prima cosa che colpisce di una pizza è l’aspetto estetico e l’odore. La grafica dell’app. Poi però la devi provare, si deve vedere che sapore ha. E questo è il funzionamento. Così come uno mangerebbe mai un pizza dal bell’aspetto ma dal cattivo sapore, così uno non userebbe mai un’app che è bella ma che non funziona come dovrebbe.
    3. Ultimo concetto, ma non per importanza: “Ma che ci vuole a fare un app!?” Nella nostra società si dà molto valore alle cose materiali, quelle che si toccano con mano. Nel mondo dell’economia di Internet si ha a che fare  con cose immateriali (e-commerce esclusi). Forse è per questo che uno può dare poco valore al lavoro degli informatici. Una cosa che non si considera  è il tempo di realizzazione e l’esperienza. Lo sviluppatore ci mette ore per produrre un’app o un sito e quindi si fa pagare il tempo speso, proprio come una babysitter o un idraulico o un operaio. A questo si deve aggiungere anche l’esperienza, che è maestra di vita e ti aiuta a risolvere i problemi o a fare le cose più velocemente, soprattutto quando nel passato hai già fatto quelle cose e hai fatto errori da cui hai imparato! Poi se dai tuoi errori non hai imparato nulla, sono fatti tuoi!

Grazie per l’attenzione!

#SaveYourInternet

Ultimo aggiornamento: 06-07-2018

Spero che abbiate sentito del movimento #SaveYourInternet che si sta opponendo agli articoli 11 e 13 della nuova direttiva UE sul copyright.

L’articolo 11 prevede l’introduzione di una cosiddetta tassa sui link (link tax), o più precisamente di un nuovo monopolio legale riservato agli editori su qualsiasi uso degli articoli che pubblicano, anche se tale uso è consentito dal diritto d’autore: un tentativo già fallito in Spagna e Germania.
L’articolo 13 impone invece filtri automatici per l’approvazione preventiva di ciò che gli utenti pubblicano in Rete: tali filtri, lungi dal favorire il rispetto del diritto d’autore come da scopo dichiarato, vanno in direzione contraria perché calpestano la creatività, i diritti degli autori e le eccezioni al copyright.

Tra i princapali oppositori non ci sono solo Wikimedia, Mozilla e  LUG come quello irpino (IrLUG),  ma anche e soprattutto ci sono 70 luminari del WEB

The group, which includes Internet pioneer Vint Cerf, the inventor of the World Wide Web Tim Berners-Lee, Wikipedia co-founder Jimmy Wales, co-founder of the Mozilla Project Mitchell Baker, Internet Archive founder Brewster Kahle, cryptography expert Bruce Schneier, and net neutrality expert Tim Wu

Vuoi agire? Vai su https://changecopyright.org/it oppure scrivi su twitter agli europarlamentari italiani

Update 3 Luglio: c’è una lettera/appello di Banzi e altre personalità italiane di spicco del’IT contro l’articolo 11 e l’articolo 13:

Il Parlamento Europeo sta per approvare una direttiva contro la libertà di espressione che porterà censura e trasformerà il mercato digitale in un posto ostile per le piccole imprese europee, a solo vantaggio dei giganti del web.

Update 5 Luglio: il Parlamento Europeo ha votato contro la direttiva. Si tornerà a parlarne a Settembre (Ansa)

Voto del Parlamento europeo nel 2018 – Meta

Voto del Parlamento europeo nel 2018 – Meta

Il 5 luglio 2018, il Parlamento europeo in seduta plenaria voterà se procedere con una proposta di direttiva sul copyright unanimemente avversata dalla società civile e persino da altre commissioni del Parlamento.

Source: meta.wikimedia.org/wiki/European_Parliament_vote_in_2018/it

 

La comunità di Wikipedia si attiva per difendere la libertà di espressione sul web

La comunità di Wikipedia si attiva per difendere la libertà di espressione sul web

Con il banner presente da questa mattina su ogni pagina dell’enciclopedia libera, la comunità di Wikipedia ha preso posizione in modo netto in difesa di una Rete aperta e contro la proposta di nuova direttiva

Source: www.wikimedia.it/la-comunita-wikipedia-si-attiva-difendere-la-liberta-espressione-sul-web/

Lezione di BigData Economy e Social all’ITI Barsanti

Stamattina ho avuto l’onore di fare una lezione all’ITI Barsanti di Pomigliano (NA).

Sono stato contattato dal prof. Isidoro Quaranta, che ha visto le mie slide su Big Data Economy, presentate al LinuxDay 2017 a Avellino (Grazie Irlug!).

Con il permesso del dirigente scolastico Mario Rosario Ponsiglione, il prof.   insieme alla prof.ssa Napolitano Paolina, mi hanno fatto tenere una lezione di ben due ore ai loro ragazzi del 3° e del 4° anno.

I ragazzi della 4°

Dato che avevo a disposizione tutto quel tempo, dato che il mio talk al massimo dura un ora, se allungo facendo vedere video e link, e poichè ero in una scuola superiore mi sembrava opportuna parlare anche di Social e di Algoritmi (non solo di bullismo).

All’inizio c’erano solo i ragazzi del 4°.
Sono partito con le slide “Quanto ne sai di algoritmi?” (Download delle slide),  dove ho preso le domande del sondaggio dell’iniziativa francese ‘Éthique et numérique’ e ho fatto un pò di discussione con i ragazzi sull’argomento, e fortunatamente li ho trovati preparati.

Dopo sono passato a parlare dei Social (Download delle slide): ho parlato di filter bubble, poi sono passati alle dichiarazioni di Sean Parker e degli altri ex di Facebook che hanno parlato della pericolosità dei social. Infine abbiamo parlato di bullismo, che in una scuola è sempre un’argomento da trattare. NB: nelle slide ci sono argomenti di sociologia, io ho studiato informatica,  quindi se qualcosa l’ho spiegata/capita male, spero che mi contattiate, così correggo!

Per il talk sulla Big Data Economy si sono uniti i ragazzi della terza. Rispetto alle vecchie slide, le ho aggiornato con le ultime novità (Download delle slide)

Posso dire che è stata una bella esperienza, io mi sono divertito. I ragazzi spero abbiano imparato qualcosa di nuovo e che abbiamo più consapevolezza degli argomenti che abbiamo trattato.

Pubblicità Natalizia 2017

Ultimo aggiornamento: 23-02-2018

Quest’anno devo fare un bel pò di pubblicità (a gratis, non becco un €  sia ben chiaro) a dei progetti che ritengo interessanti:

1) Calendario fotografico 2018 del MIAI Museo Interattivo di Archeologia Informatica di Cosenza e del MusIF Museo dell’Informatica Funzionante di Palazzolo Acreide prenotabile presso il seguente sito 2018.verdebinario.org

Ora ci sono due progetti, che pubblico per ordine di rilascio:

2) Poly è una stampante 3D portatile, multi-tool, bio-degradabile a batteria. Il progetto è stato sviluppato da un gruppo di ragazzi 3DRap che sono anche delle mie parti (Mercogliano – AV).

3) Mimic-Ha è un progetto nato dalle menti di DAM Bros, un gruppo di ragazzi Campani. Il loro obbiettivo è quello di creare una protesi low-cost robotica. Il crowdfunding è su Ulule

Made with passion, vol.2

Grandmaster Flash (Bridgetown, 1º gennaio 1958), è un disc jockey statunitense di origine barbadiana, considerato uno dei padri fondatori della musica hip hop e ideatore di alcune tecniche di scratch e mix come cutting. (da wikipedia)

Nel primo episodio della serie Hip-Hop Evolution spiega come ha inventato il cutting.

All’inizio i DJ si concentrano sui bracci dei giradischi, che era un modo approssimativo.
Sapevo che dovava esserci un modo migliore.
Dopo aver provato varie cose, misi le dita sul vinile.
Il tabù era che in teoria non si poteva toccare la parte centrale del vinile.
I DJ ti avrebbero odiato, la gente ti avrebbe odiato. Avresti rovinato i dischi….
E ho deciso che quella era il solo modo di farlo!

Social-(anti)Razzismo

Questo è un post del blog politicamente di parte, mi spiace per chi non la pensa così, ma essere ignavo su questo argomento proprio non mi va!